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  • Santarella per Space Metropoliz: le notti sembravano di luna

    Santarella per Space Metropoliz: le notti sembravano di luna

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    Lo spettacolo di teatro-danza “Le notti sembravano di luna” è stato curato da Santarella, con la partecipazione di Barbara Annunziata, Francesca Gattoni, Paola Silvana Resurreccion, Elena Cornacchia, Antonello Casalini, Brigitte Krauer, Claudia Comina, Patrizia Carnebianca, Elisa Alcade Patanè, Anthony McGonigle, Gail Gosschalk, Carlo Marcolin, Giuseppe Summa, Andrea Conforzi.

  • 22 e 23 ottobre – Space Metropoliz / performanZ

    22 e 23 ottobre – Space Metropoliz / performanZ

    Locandina dell'evento Performanz
    Si comincia col fare ordine!
    Andando come la lepre lunare di una favola cinese a ri-governare le case degli abitanti della Città Meticcia, Gianni Nannipieri, performer, poeta e filosofo livornese, mette in scena “Il Rigovernatore lunare” ribaltando la logica del rapporto possibile governatore/governato dove si creano piani di realtà e di densità di significato che mancano nei luoghi deputati all’arte e alla cultura. Domenica è atteso al Metropoliz l’atterraggio dell’astronauta italiano Umberto Guidoni: verrà a vedere da vicino se siamo veramente pronti per partire per la Luna?

    Il “cantiere cinematografico” a cielo aperto mostra il grande razzo nel suo farsi, siamo tutti a lavoro mentre nel grande hangar della fabbrica, freddo e metallico, si sta per mettere in scena lo spettacolo ideato e curato da Santarella: “Le notti sembravano di luna” è un fantasmagorico sogno lunatico incarnato da trapezisti, ballerine, attori in interazione con scenografie meccaniche e strabilianti. Bisogna ancora stare con il naso all’insù, per ascoltare Elisa Gestri ed il suo canto elettrico “Sex Toys”. Mentre su un muro del Metropoliz Fabio Meschini rende omaggio a Méliès, a nome di tutti!

    Space Metropoliz è reso possibile grazie alla collaborazione degli abitanti del Metropoliz. E’ prodotto da In Iride Sfoggio e Irida Produzioni con il contributo di Provincia di Roma,Roma Provincia Creativa e Facoltà di Architettura – Università di Roma Tre e il patrocinio di Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia e In/Arch Lazio.

    N.B. La performance di Giuliano Nannipieri è realizzata in collaborazione con il “Museo dell’arte contemporanea italiana in esilio”, di Cesare Pietroiusti, curato da Alessandra Meo, Mattia Pellegrini e Davide Ricco. Il Museo promuove su tutto il territorio italiano una ricerca con lo scopo di individuare personalità singole o collettive che svolgono attività creative sorprendenti, eterodosse, fuori dai circuiti della comunicazione mediatica. Si intendono esplorare anche le aree della ricerca scientifica o para-scientifica, dell’attivismo politico o della pratica simil-religiosa, specie quelle che si esprimono in forme non omologabili né definibili all’interno di paradigmi disciplinari, ideologici o rituali prefissati. Il Museo si muove lungo i margini di luoghi fisici o ideali per indagare le pieghe entro cui nascono e si sviluppano forme altre di espressione artistica. Produzioni nate dall’esilio e che saranno destinate all’esilio: la collezione che si andrà a formare sarà infatti esposta esclusivamente fuori dal territorio italiano. Con Space Metropoliz è prevista una sua collocazione sulla Luna.

    PROGRAMMA:
    Sabato 22 ottobre 2011

    Ore 15.00

    • “Rigovernatore lunare” di Giuliano Nannipieri, performance in collaborazione con il “Museo dell’arte contemporanea italiana in esilio”.
    • “Omaggio a Méliès” di Fabio Meschini (Clockwork Pictures), dipinto murale.

    Domenica 23 ottobre 2011
    Ore 17.00

    • L’astronauta italiano Umberto Guidoni incontra Space Metropoliz.

    Ore 19:00

    • “Le notti sembravano di luna” di Santarella, tatro-danza di/con Barbara Annunziata, Francesca Gattoni, Paola Silvana Resurreccion, Elena Cornacchia, Antonello Casalini, Brigitte Krauer, Claudia Comina, Patrizia Carnebianca, Elisa Alcade Patanè, Anthony McGonigle, Gail Gosschalk, Carlo Marcolin, Giuseppe Summa, Andrea Conforzi.

    Ore 21.00

    • Cena Meticcia; proiezione del video “La decadenza”, performance di Mary Zygouri.

    Ore 22.00

    • “Sex Toys”di/con Elisa Gestri con Paolo Alimonti, performance e frammenti dai Sonetti di William Shakespeare.

    Al MACRO Testaccio nell’ambito di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma, fino a 23 Ottobre, è possibile visitare: “SPACE METROPOLIZ – Ritratti prima della partenza” di Giorgio de Finis.
    www.fotografiafestival.it

    All’Acquario Romano – Casa dell’Architettura, fino al 31 Ottobre è possibile visitare: Il cielo in una stanza/SPACE METROPOLIZ_i primi relitti”.In mostra, tra le altre, le opere e i contributi di: Nicola Alessandrini, Paolo Assenza, Angelo Bellobono, Cobol Pongide, Alberto Corradi, Matteo Fraterno, Marco Garofalo, Sasà Giusto, Hogre, Lucamaleonte, Mr. Klevra, Carlo Prati, Guendalina Salini, Andrea Valentini, David Diavù Vecchiato, Antonello Viola.
    www.casadellarchitettura.it

    INFO: www.spacemetropoliz.com | spacemetropoliz@gmail.com | www.romaprovinciacreativa.it
    Ufficio Stampa Università Roma3: Monica Pepe, monic18.pepe@gmail.com

  • 3 Agosto – L’Hôtel sur la Lune

    3 Agosto – L’Hôtel sur la Lune

    Locandina Hotel sur la Lune
    GIAN MARIA TOSATTI

    L’Hôtel sur la Lune
    un’opera per Space Metropoliz
    progetto di Fabrizio Boni e Giorgio de Finis
    a cura di Silvia Litardi

    Metropoliz, Via Prenestina, 913 – Roma
    inaugurazione mercoledì 3 Agosto 2011, ore 18

    Mercoledì 3 Agosto 2011 verrà inaugurata L’Hôtel sur la Lune, ultima installazione site-specific di Gian Maria Tosatti, un grande telescopio posto sul tetto dell’ex-salumificio Fiorucci per permettere a migranti e precari che lo abitano, di vedere la Luna. L’opera è stata ideata e realizzata nell’ambito del progetto artistico e filmico “Space Metropoliz” di Fabrizio Boni e Giorgio de Finis.
    Dopo gli interventi di Cesare Pietroiusti, Francesco Sylos Labini, Cobol Pongide, Giangiacomo Gandolfi, Carmelo Colangelo, Francesco Careri, solo per citarne alcuni, Gian Maria Tosatti chiude il primo ciclo di appuntamenti “preparatori” e si apre il vero e proprio “cantiere” che da settembre si concentrerà sulla costruzione condivisa di Big Rocket, il grande razzo capace di portare i metropoliziani sulla Luna aprendo la strada all’era delle migrazioni “esoplanetarie”… alla ricerca di un mondo migliore.

    L’Hôtel sur la Lune
    “La diaspora terzomondista ci ha infine raggiunto, per ultima, dopo quella occidentale e poi quella sovietica, si è affacciata sulla fine del mondo in California e ora assieme a noi sente il bisogno profondamente umano di spostarsi ancora un po’ più in là, quasi che la Terra non fosse tonda e il millenario viaggio dei popoli verso un occidente, metafora di libertà, potesse non scontrarsi contro un pianeta che si è ristretto. Così ad uso dei rifugiati, dei clandestini, dei migranti urbani che la notte cercano rifugio negli scheletri industriali di un sogno di potenza abbandonato, ho voluto immaginare un grande telescopio, fatto con barili di petrolio, barattoli di tonno, scatole di pomodori pelati e altri oggetti di recupero che servisse a osservare la Luna, come frontiera ulteriore, come luogo ancora vergine da colonizzare, utopia in cui conservare il sogno di un altrove”.
    Gian Maria Tosatti

  • La performance di Christine Quoiraud ieri al Metropoliz: Farfalla alla Luna

    La performance di Christine Quoiraud ieri al Metropoliz: Farfalla alla Luna

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    La dedica di Christine a Space Metropoliz:

    comme les rencontres intempestives, le temps n’est rien sì on ne lui accorde un regarde, un coup d’oeil, de dos, de face.