Il regista Tino Franco svela i retroscena del viaggio di Space Metropoliz sulla Luna.
Categoria: Video
1
-

Talking Art intervista Gian Maria Tosatti a Metropoliz
Una lunga intervista a Gian Maria Tosatti realizzata da Talking Art per raccontare la storia telescopio, costruito dall’artista insieme agli abitanti della fabbrica occupata e oggi ancora ben visibile dalla via Prenestina in cima alla torre di Metropoliz.
Vai all’articolo -

Il progetto Space metropoliz – scappare sulla luna dalla società odierna
Il servizio realizzato al Metropoliz da Babel TV durante le riprese del documentario. -
![Viegeatruà [spettacolo tra buio e luce in 41 cartelli]](https://www.spacemetropoliz.com/wp-content/uploads/2011/09/viegeatrua.jpg)
Viegeatruà [spettacolo tra buio e luce in 41 cartelli]
Isacco deve morire. Ma suo padre, Abramo, non è capace di ucciderlo. Per questo motivo Abramo perde la stima di suo figlio e quella di dio. Per questo motivo lo stesso pugnale che non offese il figlio perisce il padre.
Bavalacchio si droga. Cucurullo no. Killer di professione, non riesce a uccidere un infante a causa della discendenza da Abramo. Ma la caina stirpe di Isacco lo costringe a uccidere il suo tossico amico. Scannapieco, amico frustrato, guarda impotente la sua vita sfaldarsi a causa di Pancrazio, divinità assente.
Don Agiorre Giona, curato nella parrocchia, malato di cuore, assolve il crimine di Cucurullo condannando sè stesso per bigamia e per offesa alla religione di stato.
Puntellata da mute didascalie e illustri personaggi uguali che d’intrasatto scoprono la Luna, l’epopea finisce celebrando, nella Chançon de Pancrace, le gesta dell’eroica stirpe che partorisce mostri.Scritto, diretto e interpretato da Luca Ruocco, Ivan Talarico, Lorenzo Vecchio
Debutto: Teatro Rampa Prenestina, 6 aprile 2005
www.doppiosensouni.com -

Costruire un razzo ad aria compressa
-
“Superstudio o la mossa del cavallo” documentario di Matteo Giacomelli
Trailer del documentario SUPERSTUDIO O LA MOSSA DEL CAVALLO di Matteo Giacomelli. Il film è dedicato al Superstudio, il gruppo di avanguardia radicale protagonista, insieme ad altri, di una importante stagione della cultura architettonica a Firenze. Il racconto si sviluppa attraverso la voce dei protagonisti del Superstudio e si avvale di frammenti dei 3 film (Architettura interplanetaria, Supersuperficie, Cerimonia) attraverso i quali il gruppo ha illustrato, dal 1971 al 1973, alcuni dei propri progetti “in forma di propaganda al di fuori dei più tipici canali della disciplina architettonica.”




