Categoria: Foto

  • Le interviste di Space Metropoliz

    Le interviste di Space Metropoliz

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    Ecco a voi una galleria dei volti che hanno raccontato, animato e fatto vivere il film ed il progetto di Space Metropoliz.

  • In cantiere del razzo prosegue infaticabile

    In cantiere del razzo prosegue infaticabile

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    Foto: Eugenio Corsetti e Francesca Romana Guarnaschelli

  • Il laboratorio di carta pesta per costruire la Luna al Metropoliz

    Il laboratorio di carta pesta per costruire la Luna al Metropoliz

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    Grazie al maestro Federico Baciocchi per la direzione dei lavori, a Carlo Gori per la preziosa collaborazione e a tutte le donne del Metropoliz che si sono volute sporcare le mani.

  • Come sarà il razzo di Space Metropoliz?

    Come sarà il razzo di Space Metropoliz?

    Fabio Meschini
    Come sarà il razzo del Metropoliz? Fabio Meschini, dopo un sopralluogo al cantiere, ce lo propone così…

  • Sten e Lex sono al lavoro al Metropoliz!!!

    Sten e Lex sono al lavoro al Metropoliz!!!

    Sten e Lex
    Sten e Lex al lavoro sul muro esterno del Metropoliz.

  • L’opera di Hogre per Space Metropoliz

    L’opera di Hogre per Space Metropoliz

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    Da oggi una gigantesca insegna mostrerà ai cittadini romani la via di fuga verso la Luna. È l’opera dell’artista Hogre per Space Metropoliz.

  • Santarella per Space Metropoliz: le notti sembravano di luna

    Santarella per Space Metropoliz: le notti sembravano di luna

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    Lo spettacolo di teatro-danza “Le notti sembravano di luna” è stato curato da Santarella, con la partecipazione di Barbara Annunziata, Francesca Gattoni, Paola Silvana Resurreccion, Elena Cornacchia, Antonello Casalini, Brigitte Krauer, Claudia Comina, Patrizia Carnebianca, Elisa Alcade Patanè, Anthony McGonigle, Gail Gosschalk, Carlo Marcolin, Giuseppe Summa, Andrea Conforzi.

  • L’orto lunare di Fabio Pennacchia

    L’orto lunare di Fabio Pennacchia

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    “La scoperta del pomodoro ha rappresentato, nella storia dell’alimentazione, quello che, per lo sviluppo della coscienza sociale, è stata la rivoluzione francese”
    Sguardo rivolto verso l’alto e finalmente si comincia a salire.
    Lungo le scale, cinque sfere progettate come micro serre, garantiscono, alla comunità di Metropoliz, il cibo e l’ossigeno per l’imminente insediamento sulla luna.
    Partendo dal ‘nuovo mondo’, passando per il ‘vecchio continente’ e di nuovo in viaggio per il satellite terrestre, protagoniste dell’installazione sono le giovani piantine di pomodoro. Se l’acqua, la terra e la luce racchiuse nella capsule trasparenti diventano metafora di un’autosostenibilità necessaria e possibile, il pomodoro diventa metafora degli abitanti di Metropoliz. Originaria dell’America del sud, il Solanum lycopersicum arriva in Europa nel XVI secolo. Ritenuta una pianta velenosa, per ben due secoli, leggende popolari e pregiudizio la archiviano come “non commestibile”, riducendola a semplice ornamento. E’ solo nell’’800 che il pomodoro comincia a essere coltivato per uso alimentare, diventando nel tempo uno dei tasselli fondamentali della gastronomia italiana e non solo.
    Impensabile immaginare oggi il nostro mondo senza pomodori!
    Quando sarà impensabile immaginare il nostro mondo senza coabitazioni multietniche come Metropoliz?
    Tutto è pronto. Non rimane che partire, sbarcare e cominciare a coltivare.

  • Spacedog, di Mr.Klevra

    Spacedog, di Mr.Klevra

    Space dog
    L’opera di Mr Klevra per Space Metropoliz.